Porto di Genova: continua il teatrino dei controlli radiometrici

Forse è meglio chiarire alcuni aspetti della vicenda che sono fondamentali. I controlli radiometrici routinari sono eseguiti in genere da personale tecnico “Misuratore” informato, formato ed addestrato dall’Esperto Qualificato in…

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Controlli radiometrici in Porto: la prevenzione e la farsa
Il porto dalla lanterna, il sec

Controlli radiometrici in Porto: la prevenzione e la farsa

Il teatrino (vero) ruota intorno ad una compagnia di attori che dovrebbero fare solo prevenzione: i controllori di radioattività su merce di importazione (“Esperti Qualificati” monopolisti da milioni di euro…

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Campi elettromagnetici: aspetti fisici ed effetti

Le onde elettromagnetiche sono costituite da due grandezze, campo elettrico e campo magnetico, variabili nel tempo, in genere secondo un’onda sinusoidale, che trasferiscono energia nello spazio oppure tramite apposite linee…

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Smog: l’utopia del cambiamento
A woman wearing a mask walk through a street covered by dense smog in Harbin, China.

Smog: l’utopia del cambiamento

Da decenni media e politici pontificano sul problema smog. E propongono delle soluzioni tanto “politicamente corrette” quanto prive di senso. Si va dal blocco, parziale o totale, del traffico urbano…

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Porto di Genova: l’inganno dei container radioattivi; atto secondo
Il porto dalla lanterna, il sec

Porto di Genova: l’inganno dei container radioattivi; atto secondo

Il teatro Il secondo atto si incardina su un obiettivo: bloccare un container il più a lungo possibile, impedendo con artifizi lo sdoganamento e quindi mettendo all’angolo la ditta concorrente…

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Diagnostica radiologica di ultima generazione: Cone Beam

La tecnologia Cone Beam (CBCT), di cui si sente oggi parlare sempre di più in campo odontoiatrico, non è altro che l’applicazione di una nuova tecnica di Tomografia Assiale Computerizzata (TAC, ora denominata CT) dedicata allo studio del massiccio facciale, specie delle arcate dentarie.

L’avvento di questa tecnologia è dovuta da una parte all’avanzamento del digitale, dall’altra allo sviluppo delle nanotecnologie che hanno portato alla realizzazione di pannelli detettori evoluti. Il Cone Beam utilizza un fascio di raggi X a forma conica, che permette di intercettare un ampio volume di tessuto. Il risultato è in primis la notevole riduzione di dose al paziente nei confronti della TAC convenzionale (Dentascan). Vantaggi ulteriori sono dimensioni e costi ridotti. Va pure considerata l’assenza di qualsiasi distorsione a prescindere dai piani di taglio.

L’applicazione più comune è nel settore dell’implantologia, per valutare le caratteristiche dell’osso alveolare interessato. Ma è molto utile in chirurgia orale e maxillo-facciale, come anche in ortodonzia. Per merito dell’acquisizione tridimensionale (3D) si ottengono maggiori informazioni anatomiche rispetto al telecranio, bidimensionale (2D).

Ma ci saranno sviluppi applicativi anche in otorinolaringoiatria, specie nei bambini, dove è particolarmente importante la riduzione della dose.

Il milliamperaggio, da 5 a 8 in CB contro 80-120 in CT, la dice tutta. La dose al paziente risulta superiore alla panoramica, ma molto inferiore alla CT (dosi 3-8 volte inferiori nelle CT moderne, fino a 20 volte in quelle meno recenti).

Possiamo dire che nel prossimo futuro assisteremo ad una diffusione notevole del CB, facile da usare, duttile, con meno dosi e meno oneri, (altro…)

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Porto: l’inganno dei container radioattivi

UNA CONTINUA MONTATURA MEDIATICA PER INTERESSI PERSONALI

ALLARMISMO INGIUSTIFICATO E INACCETTABILE NELLA GENOVA DEL 2015

 

L’origine

In base al decreto legislativo 100 del 2001, che recepisce delle direttive Euratom, i materiali metallici da sdoganare devono prima essere sottoposti ad una “sorveglianza radiometrica”. Tale sorveglianza, che deve essere attuata in modo tale da “non creare ostacoli” alle operazioni commerciali, va effettuata tramite controlli strumentali sui container che hanno all’interno, per l’appunto, del materiale metallico. Quasi sempre detto materiale è caricato insieme ad altra merce che non rientra in tale obbligo. Va da sé che i controlli sono eseguiti quindi, di norma, su container chiusi, prescindendo dalla reale collocazione della merce all’interno. Ciò per facilitare le operazioni, dal momento che il numero di carichi è notevole. E sarebbe praticamente impossibile scaricare ogni volta i prodotti per fare i controlli.

Fino al 2012 il servizio era gestito, per il Porto di Genova, da un paio di Esperti Qualificati in radiazioni, che avevano il monopolio. Il businnes in gioco era notevole, dell’ordine di milioni di euro all’anno.

Nel 2012 la Spediporto, a cui fanno capo vari spedizionieri, ha stipulato una convenzione con una ditta esterna a condizioni agevolate di libero mercato.

Ovviamente sono stati numerosi gli spedizionieri passati alla nuova gestione, perché si sono resi conto della serietà e puntualità del servizio. Le reazioni a questo nuovo scenario dei monopolisti sono state isteriche, allarmistiche, squilibrate, aggressive (anche sul piano fisico), diffamatorie e infamanti. Persino le bombe di Hiroshima e Nagasaki sono state tirate in ballo per alimentare il terrorismo mediatico. Quel che è peggio, le ripetute denunce di false irregolarità ai vari Organi di controllo hanno trovato inquietanti appoggi in taluni soggetti in ambito istituzionale.

La prassi

I controlli strumentali su carichi che di per sé non sono e non devono essere pericolosi (parlare di “container radioattivi” è deplorevolmente ingannevole), ma potrebbero diventarlo con una probabilità assolutamente remota, vengono di regola effettuati, in sintonia con la normativa (Decreto Degislativo n. 230/1995 e s.m.i., art. 77 c. 3; Codice Civile), la prassi consolidata ed il parere positivo, in particolare, del Ministero del Lavoro e dell’ISPRA, dai Misuratori. Che sono debitamente informati, formati ed addestrati dall’Esperto Qualificato.

L’istituto della delega è stato ulteriormente rafforzato dalle disposizioni dell’Autorità Portuale, che, con Decreto n. 259/2014, ha disciplinato la materia prevedendo per i Misuratori, in possesso di adeguato titolo di studio, un corso formativo e l’inserimento in apposito elenco gestito dall’Autorità Portuale medesima. (altro…)

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Rumore da traffico: diritti dei cittadini

Nelle nostre città, con tracciati stradali e autostradali che attraversano interi quartieri, assistiamo oggi ad un degrado ambientale da rumore spesso inaccettabile.

Purtroppo il legislatore, nello stabilire dei limiti di rumorosità da non superare, se da una parte sembra esercitare una valida tutela del benessere comune, di fatto la vanifica, perché tali limiti sono troppo alti per parlare di benessere ed anche perché avvallano delle deroghe assurde (fasce di rispetto, periodo diurno – notturno, ecc).

Per l’attuale legislatore, in effetti, la salvaguardia della salute e del benessere è solo una pretesa.

Oggi il cittadino dispone però di un’arma efficace: la giurisprudenza che si è formata negli anni sull’art. 844 C.C. (immissioni di rumori oltre la normale tollerabilità) stabilisce che il criterio comparativo per la valutazione del rumore, che si fonda sull’incremento di 3 dB rispetto al rumore di fondo, si deve sempre applicare in ogni zona ed in ogni ora del giorno e della notte. (altro…)

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Laser

Il laser (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) è un apparecchio che emette (per stimolazione ottica o elettrica di un determinato materiale) un fascio di luce coerente (cioè in grado di mantenere con se stessa una certa relazione di fase), monocromatica, concentrata in un raggio rettilineo collimato, con luminosità (brillanza) molto elevata.

La caratteristica fondamentale del laser consiste nella concentrazione di una grande potenza in un’area piccolissima. Pertanto le applicazioni pratiche sono numerose: taglio e saldatura dei metalli, misura delle distanze, trasporto informazioni nelle fibre ottiche e nello spazio,

Il Decreto Legislativo 9/04/2008, n. 81 e s.m.i. (Testo Unico sulla sicurezza del lavoro) prescrive che il datore di lavoro proceda obbligatoriamente alla valutazione della esposizione ad agenti fisici (rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali), che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Tra gli agenti fisici indicati ha particolare importanza, per i rischi potenziali connessi, la radiazione laser.

Il datore di lavoro individua eventuali posti di lavoro ed operatori a rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici e conseguentemente attua le misure preventive e protettive necessarie ad eliminare, o quantomeno a ridurre ad un livello accettabile, in relazione alle norme di buona tecnica e alle buone prassi. Inoltre precisa che detta valutazione dei rischi da agenti fisici va programmata e effettuata con scadenza almeno quadriennale da personale qualificato nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia. La valutazione è aggiornata qualora si verifichino mutamenti tali da renderla obsoleta ovvero sulla base dei risultati della sorveglianza medica.

Il decreto prescrive che il datore di lavoro deve redigere un rapporto contenente:

a)     la specificazione dei criteri adottati per la valutazione stessa;

b)     le conclusioni della valutazione;

c)     le tipologie di operatori in riferimento a diverse esposizioni realizzate con le relative mansioni;

d)     l’elenco delle eventuali attrezzature a significativo livello di esposizione utilizzate;

e)     l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e/o da attuare.

Tale documento va conservato a disposizione degli Organi di controllo.

Le misure di prevenzione e protezione  vanno adattate alle esigenze dei lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio, incluse le donne in gravidanza e i minori.

La valutazione dei rischi può includere una giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l’entità del rischio non rendono necessaria una valutazione più dettagliata. (altro…)

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Infortuni e patologie ambientali

Nella nostra società avanzata l’infortunio non dovrebbe praticamente esistere. Invece i dati statistici sono deludenti: ogni anno, in Italia, gli infortuni mortali in ambito domestico sono diverse migliaia, insieme alle…

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Scuola: l’educazione alla sicurezza

La scuola, a qualsiasi livello, è un luogo di lavoro e quindi è soggetta alle disposizioni dettate dalla vigente normativa per i luoghi di lavoro, principalmente il decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i. Ha una peculiarità: la presenza di soggetti (allievi) che devono imparare anche e soprattutto le regole della salute e della sicurezza. Si tratta quindi del luogo primo e prioritario della prevenzione.

Da qui l’estrema importanza dell’insegnamento della salute e sicurezza, ma anche del mantenimento dell’edificio scolastico nelle migliori condizioni progettuali (strutture e impianti) e di manutenzione.

Datore di lavoro è nella scuola il Dirigente Scolastico, il quale deve istituire un Servizio di sicurezza (Servizio di Prevenzione e Protezione), con nomina di un Responsabile avente i requisiti previsti dalle norme.

Con l’ausilio di detto Servizio deve elaborare il documento di valutazione dei rischi e predisporre un programma per il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza nella scuola.

Gli studenti, nelle attività di laboratorio, sono equiparati a lavoratori ed hanno diritti e obblighi, in materia di sicurezza, dei lavoratori dipendenti. Altrimenti si considerano “utenti”. (altro…)

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Elettricità

Il contatto accidentale con parti di impianto elettrico in tensione è più facile di quanto si possa credere: una spina difettosa, l’involucro di un frigorifero con deficit di isolamento, un portalampada inadeguato. L’energia elettrica ha il predominio in ogni ambiente, di vita e di lavoro. Basta che l’isolamento di un apparecchio elettrico sia carente per creare situazioni di pericolo. Da notare che le caratteristiche di un isolante peggiorano con il tempo ed un mancato controllo può causare seri rischi. Se una persona viene accidentalmente a contatto con un elemento in tensione, a meno che non sia ben isolata dal pavimento (o dalle pareti o altri manufatti), attraverso l’organismo circola una corrente responsabile di effetti più o meno gravi, che dipendono, per esempio, dalle condizioni dell’epidermide o dalla tensione in gioco.

Gli effetti della corrente variano da una semplice sensazione di formicolio (da 0,05 a0,5 A) senza effetti dannosi, alla tetanizzazione dei muscoli, alla fibrillazione cardiaca (da 50 a 500 mA). Oltre i 500 mA le probabilità di fibrillazione scendono, ma aumentano quelle di paralisi dei centri nervosi.

In definitiva, se la corrente che interessa l’organismo supera i 10 mA, il rischio di effetti pericolosi ed anche mortali è effettivo. (altro…)

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Pronto soccorso: disposizioni

Le aziende sono classificate in tre gruppi:

 –        gruppo A: industrie con rischi rilevanti; attività industriali con impiego di radiazioni ionizzanti; aziende agricole con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato; altre aziende specificate nel decreto;

–        gruppo B le altre aziende con 3 o più lavoratori;

–        gruppo C quelle con meno di 3 lavoratori.

Il datore di lavoro, nel caso in cui identifichi l’azienda nel gruppo A, deve comunicare la categoria alla ASL competente ed accordarsi con il soggetto pubblico ai fini di gestire un piano idoneo di primo soccorso.

L’organizzazione del p.s. prevede l’adozione, per le classi A e B, di una cassetta di pronto soccorso; per la classe C di un pacchetto di medicazione. (altro…)

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Impianti di terra

La materia è regolata dal D.Lgs. 462/01 (Denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi).

Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all’ISPESL (ora INAIL – Dipartimento Territoriale – Settore Ricerca, Certificazione e Verifica) ed all’ASL – PSAL territorialmente competente. Nei comuni singoli o associati ove è stato attivato lo sportello unico per le attività produttive la dichiarazione di conformità è presentata allo stesso.

Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell’impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni 5 anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale. Per l’effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all’ASL o all’ARPA o ad organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI.

Da notare che l’entrata in vigore del DM 37/08 rafforza l’obbligo per tutti gli impianti di avere la documentazione obbligatoria, senza la quale non si potrà procedere né all’omologazione né alle verifiche periodiche.

Secondo il DM 37/08 tutti gli interventi di installazione (nuovi impianti), di ampliamento o trasformazione di impianti esistenti devono essere progettati ad esclusione di :

ascensori

impianti di cantiere

impianti elettrici posti completamente all’aperto

Negli impianti più complessi il progettista dovrà essere un professionista iscritto all’albo; in tutti gli altri impianti il progetto potrà essere eseguito dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. In quest’ ultimo caso l’elaborato tecnico dovrà essere costituito almeno dallo schema dell’impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell’opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d’opera. (altro…)

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Cellulari e rischi da campi elettromagnetici

L’esigenza di una corretta valutazione dei rischi da campi elettromagnetici nell’uso di telefoni cellulari è oggi particolarmente sentita, data l’enorme diffusione, specie tra i giovani, di questa tecnologia. Innanzitutto occorre…

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Guida autonoma e infortuni stradali

In questi decenni abbiamo tanto parlato di prevenzione infortunistica stradale e di insonorizzazione delle strade, senza però mai raggiungere obiettivi veramente soddisfacenti. I numeri degli infortuni mortali sulle strade sono…

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Soddisfazione nel lavoro

La Felicità Interna Lorda (FIL o GNH – Gross National Happiness) definisce, in analogia con la locuzione “Prodotto Interno Lordo” (PIL) un sistema di vita atto a garantire un certo livello di benessere psico-fisico alla popolazione. E’ ovvio che il termine “felicità” sia una parola troppo impegnativa, ma è anche un modo per porre un freno alla sacralizzazione del lavoro, della produzione, dei consumi e della fantomatica “crescita”, sbandierata da politici ed economisti ad ogni occasione.

Tutti questi parametri vanno considerati per porre le persone nelle condizioni di migliorare l’istruzione, le comodità e le occasioni di svago, ma vanno viste in una prospettiva diversa.

Non più repubbliche fondate sul “lavoro” in sé, ma sul benessere individuale e sociale. (altro…)

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Yoga e lavoro

Lo Yoga, come attestano le ricerche archeologiche nella valle dell’Indo (Mohenjo-Daro; Harappa), risale all’antica civiltà indiana nata quasi 4.000 anni avanti Cristo. Con case munite spesso di vasca da bagno e sistemi di drenaggio delle acque sporche (comfort non certo inventati dai Romani).

Il termine Yoga, disciplina psico-fisica per il benessere, deriva dal sanscrito “yuj” che significa “unire, controllare” mente e corpo.

Esistono varie correnti Yoga, che convergono tutte verso l’unico obiettivo di equilibrare la persona sul piano fisico e psichico. Per esempio il Tantra-Yoga utilizza la sessualità come mezzo per arrivare all’illuminazione finale. (altro…)

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Stress

Lo stress da lavoro è oggi tenuto in grande considerazione dalla normativa. In Europa lo stress dei lavoratori è al secondo posto di importanza ed è la prima causa di assenteismo dal lavoro (si arriva al 60% dei casi).

Alcuni esempi di condizioni di lavoro stressanti sono carichi di lavoro eccessivi, incertezze nella definizione dei ruoli, mancato coinvolgimento nelle decisioni aziendali, precarietà del lavoro, mancanza di una adeguata comunicazione interpersonale, mobbing.

Gli effetti possono essere problemi di salute mentale, ma anche gravi problemi di salute generale, come malattie cardiovascolari e disturbi muscolo scheletrici. (altro…)

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Inquinamento indoor da anidride carbonica

Inquinamento indoor da anidride carbonica

L’inquinamento da anidride carbonica nei luoghi chiusi è un problema reale, in casa, negli uffici, nelle scuole e negli ambienti di lavoro. Una recente indagine internazionale ha dimostrato che nella stragrande maggioranza delle scuole non vengono rispettate nemmeno le più banali cautele per il ricambio dell’aria. (altro…)

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Radon

Il radon,gas nobile naturale la cui fonte principale è il terreno (ma fonti possono essere anche i materiali da costruzione, come tufo e graniti) è radioattivo ed emette particelle alfa. Nei locali chiusi diventa pericoloso perché può raggiungere delle concentrazioni elevate. L’isotopo comune è il Radon 222, che ha un tempo di dimezzamento di qualche giorno. Deriva dalla catena di decadimento dell’Uranio 238, presente in natura. (altro…)

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