Prevenzione da infezioni virali

Prevenzione da infezioni virali

Le metodiche di prevenzione elencate, integrative di quelle relative alla originaria valutazione dei
rischi e applicabili anche in campo sanitario, sono utili per evitare il più possibile contagi da virus,
compresi i nuovi ceppi pandemici, come il COVID-19, che può portare a sindromi respiratorie
anche gravi.
– Premesso che il contagio avviene principalmente in via diretta nei rapporti interpersonali, in
fase di pandemia occorre evitare se possibile le frequentazioni e mantenere comunque una
distanza interpersonale di almeno un metro, specie da persone che abbiano frequentato
zone a rischio o persone provenienti da esse, o ancora da persone che soffrono di infezioni
respiratorie o di tipo influenzale;
– Provvedere sempre ad adeguato ricambio d’aria di tutti i locali, tenendo conto dei sistemi
di climatizzazione (per esempio pompe di calore) che di per sé stessi non garantiscono il
ricambio;
– Nelle attività in cui non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza, come in campo
sanitario, utilizzare sempre i DPI necessari, compreso, se del caso, il sistema di sicurezza
completo per evitare infezioni: mascherina, da sostituire ogni qualche ora, FFP2 e FFP3
(norma EN 149), camice monouso/tuta, guanti, sovrascarpe, cuffie e occhiali. Lo scopo è
anche quello di evitare che il singolo possa diventare soggetto contaminante.
– Mantenere disinfettate le mani, previo lavaggio frequente ed accurato con acqua e sapone o
equivalente, per almeno mezzo minuto; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce; non consumare cibi crudi se non
preventivamente accuratamente lavati e/o disinfettati;
– Detergere le superfici di contatto frequente e cambiare spesso le protezioni, specie, in
campo sanitario, tra un paziente e l’altro; curare la pulizia giornaliera e la sanificazione
periodica degli ambienti, delle postazioni e, per quanto possibile, delle attrezzature di lavoro
(tastiere e altri accessori compresi).
– Rendere disponibile un disinfettante alcolico o ipoclorito di sodio 0,1%, da usare
all’occorrenza, specie per i pazienti che entrano in locali medici. Cercare di evitare riunioni
e affollamenti, modificando eventualmente orari di ingresso/uscita e turnazione, spostamenti
non necessari, privilegiando telelavoro, smart working, teleconferenza, cure domiciliari,
evitando se possibile il P.S.;
– Smaltire i rifiuti sanitari come materiale infetto categoria B (UNI 3201);
– Assicurare una specifica formazione degli addetti al pronto soccorso ed una adeguata
informazione ai lavoratori;
– Contattare il numero unico di emergenza 112 nel caso in cui una persona sviluppi febbre
(oltre 37,5 °), tosse o difficoltà respiratorie.

Fare in ogni caso riferimento al “Protocollo condiviso” di regolamentazione delle misure di contenimento del virus negli ambienti di lavoro emanato in sede Ministeri-Parti sociali del 14 marzo 2020.